Perché conoscere l’Idraulica salverà la tua Gestione del Tempo (anche se sei negato)

Oggi ti voglio parlare di una teoria molto interessante e semplice da capire e da applicare, che è diventata il mio mantra nella gestione del tempo.

E’ molto intuitiva ed utile e ti permetterà di afferrare l’importanza della scelta delle singole attività che tu vai a fare all’interno della tua giornata. Da cui dipende – in fondo – il successo che potrai avere in ogni campo.

Immagina un secchio di ferro che contiene dell’acqua

Al suo interno, però, ci sono una serie di buchi, alcuni in alto, altri più in basso, alcuni più grandi, altri più piccoli. Come puoi immaginare, l’acqua all’interno del secchio, mentre tu la versi dall’alto, incomincia ad uscire dai buchi.

Alcuni buchi sono più in alto, e uscirà da questo meno acqua. I buchi più in basso invece, hanno più pressione – ti ricorderai i libri studiati alle superiori o all’università – perciò da questi uscirà più acqua.

Ovviamente, quanto più largo è il buco e tanta più acqua uscirà.

Cosa c’entra tutto questo con la gestione del tempo?

Per me l’acqua rappresenta le attività che tu vai a svolgere all’interno della tua giornata tipo.
Quindi, quanto più queste attività hanno valore economico per te, oppure un valore emotivo, o in termini di qualità di vita, e quindi quanto più sarà alto il livello dell’acqua, tanto maggior valore avranno il tuo tempo e le tue attività.

Però c’è un problema: ci sono i buchi.

I buchi rappresentano quelli che, nel libro, io chiamo i killer della produttività. Te ne ricordo alcuni: la mancanza o l’eccesso di obiettivi, la mancanza di focalizzazione, la dispersività, le continue interruzioni parziali. Ce ne sono moltissimi.

Se non te li ricordi puoi andare a leggerli sul libro che ho scritto, dove c’è un capitolo appositamente dedicato all’identificazione dei 14 killers della produttività.

Ognuno di questi killer, a seconda delle persone, rappresenta un buco: ha un altezza e un diametro più o meno differenti, e va a drenare tempo ed energie dalla tua giornata e vita ideale.

rubare energie e valore alla tua giornata

 

Drenando energie, drena valore alla tua giornata

Devi immaginartelo in questo modo. Tu sei la persona che cerca di riempire il secchio, buttando dentro attività, ore, energie, quindi acqua, ma c’è qualcuno che rema contro di te dall’altra parte.

Spesso quel qualcuno sei tu, altre volte sono i tuoi clienti, o i collaboratori, o il governo, l’Agenzia delle entrate, i fornitori, il sistema, l’amministrazione, i software, che ti creano dei buchi e ti drenano tempo.

Ti fanno occupare molto tempo in attività a bassissimo valore, oppure, addirittura, a valore negativo.
Non porta nessun beneficio fare queste attività, sono solo rotture di scatole. Quindi, tutte le volte che tu devi pensare alla tua giornata, pensala come un secchio che è un colabrodo.

Il tuo lavoro deve essere, da una parte, quello di cercare di buttare all’interno del secchio sempre più acqua, quindi attività, scegliendole sempre con un valore aggiunto superiore.

Dall’altra parte, devi fare un lavoro di tappabuchi. Immaginarti con dei cerotti e cercare progressivamente di tappare tutti questi buchi. L’ordine con cui lo fai è assolutamente personale, puoi decidere di partire da quelli più in alto o più in basso, o da quelli più grossi o quelli più piccoli.

Ciascuno di questi killers della produttività impatta in maniera diversa sulla tua vita e sulla tua giornata. L’importante è che tu vai a concentrarti per eliminare un killer alla volta.

Così come non puoi tappare tutti insieme i buchi di un secchio perché hai quattordici buchi e dieci dita. Anche le dita sono un rimedio temporaneo perché, per risolvere il problema, devi utilizzare qualcosa di duraturo. E di duraturo, in questo caso, non c’è niente, perché un buco che tu hai appena tappato cercherà di aprirsi inesorabilmente da un’altra parte.

E’ un lavoro frustrante da un certo punto di vista, ma dall’altra parte è un qualcosa di inevitabile che succede a tutti. Quanta più acqua tu versi, tanta più pressione si viene a creare all’interno e su di te, perché il livello dell’acqua sale.

Più pressione crea anche più possibilità di bucare la membrana di questo serbatoio, ma è fisiologico. Quanta più responsabilità e soldi hai, quanto più grande è la tua azienda, quanto maggior valore ha il tuo tempo e, purtroppo, tanto più saranno le persone o gli eventi che cercheranno di rubarti tempo, energie, risorse.

Il tuo sforzo non è altro che uguale allo sforzo delle altre persone. Quindi devi mettere in conto un tuo sforzo quotidiano.

E’ un po’ come accadeva nel supplizio di Tantalo, il cui fegato veniva divorato da un uccello. Oppure, sempre nella mitologia greca, c’era un personaggio che doveva spingere un masso in cima ad un monte, salvo poi vedere il masso rotolare a terra.

Se pensi che possa esistere un risultato finale nel quale tu non perdi alcun tempo e hai una giornata totalmente ideale… purtroppo ti sbagli perché non succederà mai.

Oppure puoi pensarla in maniera differente e più funzionale e dire:

Questa fase fa parte delle regole del gioco, non posso eliminarla ma
posso diventare più bravo ad accettarla, a risolverla,
ad insegnarla agli altri (collaboratori, fornitori, clienti, figli)

Devi vederti come un maestro, accettando questo e capendo che tu puoi fare il massimo, del quale ne potranno beneficiare tante altre persone che dipendono da te adesso o che dipenderanno da te in futuro.

Waiter holding empty silver tray over gray background

Ricapitolando, ecco cosa devi fare

Pensa sempre alla tua giornata come ad un secchio bucato, dove ogni buco rappresenta un killer della tua produttività e tu devi essere una specie di idraulico o di fabbro, che crea delle saldature in corrispondenza di tutti questi buchi.

Farai questo per tutta la vita. Forse riuscirai a chiudere alcuni buchi, ma la gran parte di questi si riapriranno da un’altra parte. Quanto più bravo sarai ad accettare questo fatto e a riparare i buchi, tanto migliore sarà la qualità della tua giornata e il valore che riuscirai a dare alla tua vita.

Mi auguro che con quest’immagine molto cruda, ma molto facile da ricordare e forte, tu possa veramente applicare questi concetti direttamente e ogni giorno alla tua vita e, poco alla volta, migliorarla passo per passo, quotidianamente, fino al momento in cui potrai dirti:

Si, sono diventato bravo e sono soddisfatto di tutto quello che sta succedendomi

Ti ricordo di rivedere sul libroI segreti militari per gestire il tuo tempo come un sergente istruttore” tutti i killer della produttività e di farti un’analisi (come chiedo di fare nell’esercizio che trovi al capitolo 3) che ti aiuterà a:

  • capire quali sono gli strumenti migliori per identificare i killers
  • vedere quanto pesano all’interno della tua vita
  • creare un piano di azione per eliminarli progressivamente uno dopo l’altro, sapendo che questa eliminazione sarà continua

E’ un po’ come per i terroristi: non ha senso pensare di eliminarli tutti

Li puoi eliminare ma ci sarà sempre qualcun altro che nasce da un’altra parte.

Come per i batteri che vivono nel nostro intestino: non puoi eliminarli tutti. Arrivati ad un certo punto si troverà un equilibrio e quanto più sarai bravo a fare qualcosa, tanto meno ce ne saranno, ma non esiste un punto uguale a zero.

Devi accettarlo e, nel momento in cui lo farai, la tua vita migliorerà drasticamente. Al 100%.

Non perdere ulteriore tempo e, se hai dei dubbi, rileggiti il libro.
Altrimenti, se sai già cosa fare, incomincia da subito a concentrarti su uno dei buchi e vai a tapparlo.

Subito (non prendiamoci in giro)!

Dacci dentro, avrai successo.

Davide

P.S. La versione audio di questo post sarà presto disponibile insieme a tutte le registrazioni degli altri post (più alcuni extra).
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