Motivazione: la guida scientifica a trovare la motivazione e restare motivati (parte 3)

Con una “routine catalizzante” iniziare e terminare una nuova abitudine diventa estremamente più facile ed efficace, perché funziona anche quando la tua forza di volontà è ridotta all’osso.

La CHIAVE per ogni buon rituale è quello di rimuovere perfino (e soprattutto) il bisogno di prendere una decisione:

  • cosa devo fare prima?
  • quando è meglio che lo faccia?
  • come posso farlo?

Se il tuo problema è che “non ti metti mai in moto”

fai un passo indietro e vedila più come “non so da che parte iniziare”.

A questo punto inizia un comportamento tanto semplice e automatico così che sfrutterai la forza d’inerzia per finirlo quando diventerà più difficile e sfidante.

Diciamocelo fuori dai denti…

Nemmeno io ho voglia di fare 10 km di corsa tutte le volte che ho deciso di uscire. Ma, una volta che ho indossato la maglietta e le scarpe e sono uscito fuori di casa… beh, tirarsi indietro a questo punto è praticamente impossibile e i 10 km diventano una “naturale conseguenza” dell’aver semplicemente indossato una maglietta.

IL SOGNO: Processo difficile = conseguenza scontata di qualcosa di semplice

Pensaci… non è straordinario questo stratagemma?

Come rendere la motivazione un’abitudine

Ci sono tre semplici passi per costruire migliori rituali e trasformare la motivazione in un’abitudine.

Passo 1: Una routine pre-gioco inizia con l’essere così facile che è impossibile dirle di no. Non ti deve servire motivazione per cominciare la tua “routine catalizzante” anzi, come amo ripetere:

devi essere in grado di farla ANCHE SE hai fatto una notte brava con gli amici, ti sei sbronzato fino all’osso e hai dormito sul pavimento per due ore risicate.

Se non supera il test etilico: o bevi troppo poco o devi semplificare ulteriormente la routine, chiaro?

Per esempio la mia routine del mattino inizia col mettere a riscaldare una tisana. Quella di quando esco a correre incomincia con l’indossare la maglietta. Sono facili, è impossibile fare confusione e non riuscire ad eseguirle… anche quando sono reduce da una di quelle serate etiliche (non troppe, purtroppo, ora che tengo famiglia).

La parte più importante di ogni compito è l’inizio. Anche se non riesci ad essere motivato quando cominci (ma inizi lo stesso perché la tua routine catalizzante è ben fatta), vedrai che la motivazione per proseguire spesso ti viene dopo. Per questo è vitale che la tua routine pre-gioco sia assolutamente a prova di ubriaco.

Passo 2: La tua routine deve metterti in moto verso l’obiettivo finale. Spesso la mancanza di motivazione mentale è collegata alla mancanza di movimento fisico.

Immagina il tuo stato fisico quando ti senti depresso, annoiato o demotivato… non ti muovi molto, vero? Probabilmente assomigli più ad un blob informe sul divano o a un cappotto buttato sopra ad una sedia del tuo ufficio.

Ma, per fortuna, è vero anche il contrario. Infatti, come suggeriscono molti motivatori (che in questo caso hanno ragione da vendere):

emotion comes from motion
le emozioni derivano dal tuo movimento

Per questo se ti muovi e sei coinvolto è molto più probabile che ti sentirai anche stimolato mentalmente e pieno di energia. Come fai a non sentirti tutto esaltato, ispirato e pieno di energia mentre stai ballando?

Mentre la tua routine catalizzante deve essere il più facile possibile da iniziare, dovrebbe anche passare gradualmente in una situazione con più movimento fisico. A questo punto la tua mente e la tua motivazione seguiranno il tuo movimento fisico.

Nota bene: per movimento fisico non si intende “esercizio” o “allenamento cardio-vascolare”, ok? Se il tuo obiettivo è scrivere un libro o il tuo blog, allora la tua routine deve portarti rapidamente all’atto fisico di scrivere.

Passo 3: Devi seguire lo stesso schema ogni singola volta.

Lo scopo primario della tua routine catalizzante è creare una serie di eventi o di micro-attività che svolgi sempre prima di dedicarti a un compito specifico e porta-risultati. La tua routine pre-gioco dice alla tua mente “ehi, questo è quello che io faccio prima di _____ .

Alla fine questa routine diventa così collegata ai tuoi risultati che, semplicemente svolgendo quella, entrerai in uno stato mentale che è destinato alla performance.

È un po’ come il cane di Pavlov che aveva imparato a rispondere ad uno stimolo esterno (campanello) collegato a un risultato atteso (distribuzione del cibo).

Non ti serve capire come trovare la motivazione.

Ti basta iniziare la tua routine e la motivazione verrà di conseguenza.

Lo scopo finale della tua routine catalizzante non è fare ciò che devi fare, ma semplicemente creare un promemoria per te stesso, uno stimolo che ti fa scattare l’abitudine principale e che vuoi consolidare, anche se non sei per nulla motivato.

Questo è cruciale perché quando non ti senti motivato (il che può capitare anche molto spesso e vanificare tutti i tuoi obiettivi) è troppo difficile mettersi a capire cosa è meglio fare in quel momento.

Semplicemente non hai l’energia di attivazione sufficiente per farlo, ok?

Quindi, anziché cercare di sforzarsi di trovare l’energia mancante… e rimandare perché non la trovi mai… è molto meglio sfruttare la routine catalizzante per abbassare la soglia di attivazione, perché in questo caso, sai già precisamente cosa fare (anche se sei ancora annebbiato dai fumi dell’alcol della sera prima).

In una routine catalizzante non c’è nulla da discutere o decisioni da prendere.

È semplice ed efficace come accendere l’interruttore delle luci di casa tua.

Di certo non ti è mai capitato di restare al buio perché non eri nello stato psico-fisico giusto per schiacciare un interruttore, vero?

Sai… oggi non mi sento ispirato…
Mi sa proprio che non ce la faccio ad accendere la luce…

La mancanza di motivazione non pregiudicherà più nulla. Semplicemente segui lo schema e fai il primo CLICK.

Ora che hai capito come creare azione dal nulla e perché la motivazione è decisamente sovrastimata, è importante capire come puoi mantenere la motivazione a lungo termine (se vuoi raggiungere tutti gli obiettivi che ti sei dato).

È precisamente quello che vedremo nella prossima parte.
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Nel frattempo condividi nei commenti che tipo di routine catalizzante hai già nella tua vita professionale o quale potresti iniziare ad usare cominciando fin da oggi per dare il via ad una nuova super-abitudine di successo.

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