L’errore che fanno le persone intelligenti: movimento vs azione (parte 4)

Quella che raccontava Italo Cillo più che di una storia specifica si trattava di uno scorcio di vita reale, di vita vissuta, soprattutto nel mondo contadino e degli allevatori.

Di qualcosa che molti di noi danno per scontato ma che scopriamo poi nella sua cruda verità solo in qualche documentario su Netflix o YouTube o quando qualcuno ce lo fa notare.

Veniamo al dunque…

Nel mondo degli allevatori, soprattutto dei piccoli allevatori (quelli gestiti da una sola famiglia), nessuno si può permettere di “rompere la catena”. Mai.

  • Nemmeno sei ha la febbre a 40°.
  • Nemmeno se suo figlio sta male.
  • Nemmeno se sua moglie è morta da poco.

Perché se smette un giorno di dare da mangiare o, peggio ancora, di mungere le vacche quelle stanno male.

E se non lo fa per 2/3 giorni filati muoiono tra atroci sofferenze.

È la natura che comanda e l’uomo che si adegua se vuole sopravvivere. AMEN.

Non puoi permetterti il lusso di “staccare” e rompere la catena.
Rompere la catena diventa sinonimo di morte.

Per fortuna non sei un allevatore e non hai 20 vacche da mungere alle 6 di mattina, ogni mattina (incluse domeniche e vacanze… ahahahah “vacanze”).

Ma il concetto deve essere stra-chiaro anche per te.

Rompere la catena = Fallimento = Sogni che svaniscono

Fai molta attenzione però.

È qualcosa che NON devi solo capire intellettualmente ma deve penetrarti dentro come il freddo nelle ossa, se vuoi davvero che faccia bene il suo lavoro.

Vediamo quindi come puoi sfruttare al meglio, operativamente, la “strategia Seinfeld” nella tua vita e sul posto di lavoro e dire basta alla procrastinazione.

Come smettere di rimandare una volta per tutte

I migliori in ogni campo – atleti, musicisti, imprenditori, artisti – sono in generale molto più costanti nei risultati dei loro pari. Si presentano e danno il meglio ogni singolo giorno, mentre gli altri vengono messi fuori rotta dalle urgenze della vita, combattendo una lotta senza fine tra motivazione e procrastinazione.

Molti si abbattono e demoralizzano dopo una scarsa prestazione, un risultato deludente o una giornata di lavoro andata storta… invece i TOP che fanno?

Tornano “allo schema” direttamente dal giorno successivo o, meglio ancora, fanno un reset il giorno stesso.

Hai presente i motociclisti quando hanno un incidente? Sembrano tutti rotti ma ritornano subito in sella.

Vuoi mettere i ciclisti quando cadono e si abradono le gambe come parmigiano sulla grattuggia? Mica mollano… salgono in bici e arrivano al traguardo (scoprendo solo dopo che hanno qualche pezzo rotto).

La Strategia Seinfeld funziona perché toglie l’ossessione dalla singola prestazione e mette l’enfasi sul processo che sta sotto.

Non conta come ti senti, quanto sei ispirato o che razza di giorno hai avuto.

Conta solo “non rompere la catena” e, già che ci sei, dare il massimo in quello che stai facendo.

L’unica cosa che devi fare adesso per applicare questa strategia da subito alla tua vita è:

  1. Scegliere un obiettivo davvero importante (qualcosa che di per sé valga un anno del tuo impegno)
  2. Identificare un’attività/routine chiave da ripetere ogni singolo giorno
  3. Dotarti di un calendario da parete e un bel pennarello rosso
  4. Iniziare a mettere una X dopo l’altra sul calendario
  5. Senza mollare mai

Un ultimo avviso da non trascurare

C’è un unico problema con la Strategia Seinfeld. Devi scegliere (come dicevo poco sopra) un compito che sia abbastanza significativo per fare la differenza a lungo termine, ma anche abbastanza semplice da essere realmente portato a termine.

Per intenderci…

Sarebbe stupendo poter scrivere ogni giorno 10 pagine del tuo prossimo libro, ma non è probabilmente una catena facile da costruire e mantenere nel tempo.

Allo stesso modo sarebbe splendido poter fare la panca per un’ora al giorno, ma in pratica finiresti per sovra-allenarti, bruciarti e farti del male.

Quindi il PASSO #1 è…

Scegliere un compito che sia sfidante ma sostenibile

anche in considerazione dei tuoi impegni attuali, della tua situazione familiare e degli “imprevisti prevedibili” (roba che sai può andare storta ma, tutto sommato, è ancora gestibile).

Allo stesso modo devi fare in modo che le tue azioni abbiano significato, siano connesse a qualcosa di più profondo (ai tuoi “veri obiettivi ultimi” potremmo dire) e portino a un risultato quasi garantito.

Per esempio, ricercare su Google delle barzellette è un compito semplice e fattibile ogni giorno MA non sarai mai in grado di scrivere una barzelletta solamente leggendo altre barzellette.

E tutto ci riporta all’inizio della nostra storia.

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