Motivazione: la guida scientifica a trovare la motivazione e restare motivati (parte 2)

Diciamocela tutta, senza troppi fronzoli e lecca-lecca.

Molta gente fa una fatica bestiale nel trovare la motivazione di cui ha bisogno per raggiungere gli obiettivi che si è prefissa (ehm… forse) perché spreca troppo tempo ed energie nelle altre parti del processo.

Se vuoi fare meno fatica a trovare la motivazione e iniziare qualcosa di importante, allora è fondamentale automatizzare i primi passi del tuo nuovo comportamento, perché è lì che, come hai visto nella prima parte, si annida il massimo dell’attrito e della energia di attivazione.

Metti a calendario la tua motivazione

Durante una conversazione avuta con il mio amico ed esperto di marketing editoriale Emanuele Properzi, lui mi disse a un certo punto: “un sacco di gente non riesce mai a scrivere nulla perché continuano a chiedersi DOVE devono scrivere il loro pezzo, libro o articolo.

Lo stesso puoi applicarlo a decine di altri esempi:

  • andare in palestra
  • iniziare un business
  • fare una serie di telefonate
  • dipingere un quadro
  • … e in generale
  • costruire la maggior parte delle abitudini

Se il “fare esercizio fisico” non ha un momento e un posto ben preciso nella giornata, allora sì che ogni giorno ti alzerai e inizierai a pensare

Spero di sentirmi motivato e avere voglia di andare in palestra oggi.

#ERRORE

Se il tuo business non ha un sistema di marketing che continui a perfezionare giorno dopo giorno, allora sì che finirai con lo sperare che troverai un modo per generare passaparola e trovare nuovi clienti.

#ERRORE

Se non hai un’ora ben precisa in cui ti metti a scrivere ogni giorno (o ogni settimana), allora sì che finirai col dirti “devo solo trovare la voglia – o, peggio ancora IL TEMPO – di mettermi a scrivere”.

Ho una brutta notizia per te

Sei pronto a sentirla?

Non esistono né l’albero della voglia, né quello del tempo.

In un interessante articolo il quotidiano The Guardian riassume la situazione dicendo “se sprechi le tue risorse cercando esclusivamente di decidere o pianificare quando, dove o cosa fare, finisci col frenare la tua capacità di fare quelle cosa.

Ora… impostare un “appuntamento con se stessi” potrebbe anche sembrare qualcosa di semplice e banale, ma riesce davvero a mettere il pilota-automatico al tuo sistema decisionale, dando ai tuoi obiettivi un momento e un’ora in cui possono realizzarsi. Fare così rende tutto molto più probabile, a prescindere dai tuoi livelli di motivazione “esterna”.

Ci sono a tal proposito decine di ricerche e studi sulla forza di volontà e la motivazione che supportano questa tesi.

È un po’ come se dovessi abbattere ad uno ad uno tutti i birilli del bowling: ti serve precisione e forza. Ma, se colpisci quello in cima nel modo giusto, inneschi una “catena virtuosa” che:

  • è virtualmente impossibile da fermare
  • funziona in modo prevedibile e con risultati sempre ottimali
  • ti richiede solo una frazione dell’energia totale

Smettila quindi di aspettare l’ispirazione o la motivazione giusta

Piuttosto fissa subito nel tuo calendario settimanale un appuntamento per le tue abitudini virtuose.

Questa è la vera differenza tra i professionisti e gli amatori: i primi fissano un appuntamento e lo rispettano C.U.P. (cascasse una pannocchia), gli sfigati mezzatacca aspettano di sentirsi motivati o ispirati da chissà quale provvidenziale congiunzione astrale.

È quindi il momento, anche se non hai ancora raggiunto il livello dei professionisti top, di iniziare a pensare e agire come un vero professionista e vedrai che i risultati arriveranno.

Come trovare la motivazione (anche quando non è proprio giornata)

Te lo sei mai chiesto?

Come fanno alcuni degli artisti più prolifici del mondo a motivare se stessi? Non solo creano degli appuntamenti, costruiscono dei veri RITUALI.

Twyla Tharp è conosciuta (nel settore… per me è una Carneade totale, intendiamoci) come una delle più grandi ballerine e coreografe dell’era moderna.

Insomma… una specie di Carla Fracci de noatri 😉

Nel suo libro best-seller The Creative Habit, Tharp parla di come i rituali hanno avuto un ruolo chiave nel suo successo.

Inizio ogni giorno con un rituale; mi sveglio alle 5:30, indosso gli abiti da lavoro (scaldamuscoli, felpa e cappellino). Esco da casa, prendo un taxi e dico all’autista di portarmi alla palestra Pumping Iron, dove faccio 2 ore di esercizi.

Il rituale NON sono le due ore di stretching e pesi in palestra, ma il momento in cui dico al taxista dove portarmi. Quando ho fatto questo ho completato automaticamente il mio allenamento (anche se devo ancora farlo, in realtà).

È un atto super-semplice, ma farlo ogni singolo giorno nello stesso identico modo lo rende un’abitudine automatica, lo trasforma in qualcosa di ripetibile e facile da fare.

Chi, dopo tutto, non sarebbe in grado di dire all’autista: “portami in Piazza Venezia”?

Riduce le probabilità che lo salti o lo faccia in modo diverso. È un’arma in più nel mio arsenale di routine e una cosa in meno a cui pensare.

Ovviamente, come ho spesso ripetuto, conta più l’avere un rituale in sè che i singoli dettagli del rituale, tipo svegliarsi alle 5 di mattina o fare 1 ora di yoga. Quindi,

non devi fissarti sull’imitare le “virgole” ma, piuttosto,
punta a guardare la “grande figura d’insieme”

Molti altri famosi artisti o sportivi hanno i loro rituali. In un altro libro molto popolare Daily Rituals: How Artists Work l’autore Mason Currey mostra che molti dei più grandi e famosi artisti del mondo seguono una routine quotidiana, a volte quasi assurda a prima vista, ma per loro estremamente efficace.

  • Maya Angelou affittò per anni la stanza di un hotel in cui si recava esclusivamente per scrivere. Arrivava alle 6:30, scriveva fino alle 14:00 e poi andava a casa a fare qualche correzione. Non dormì mai in quell’hotel.
  • Michael Chabon, vincitore di un Premio Pulitzer, scrive 5 notti alla settimana dalla 10 di sera fino alle 3 del mattino.
  • Haruki Murakami (scrittore e saggista giapponese) si sveglia alle 4:00, scrive filato per cinque ore e poi va a farsi una corsetta.

Non è qualche “stramba routine” da cui devi trarre ispirazione

anche perché copiarla nel 99% non ti porterà da nessuna parte, ma focalizzati sul costruire il prima possibile una tua routine.

Il lavoro dei creativi più bravi non dipende dalla motivazione o dall’ispirazione ma piuttosto segue uno schema e una routine costante e quasi inderogabile.

Ok, Davide, è tutto bellissimo… per gli altri… ma

Come faccio a creare una mia semplice ma efficace routine?

Ecco alcuni esempi di come puoi applicare anche tu rituali e routine per “trovare la motivazione” ed entrare nello stato super-produttivo che ti serve per raggiungere i tuoi obiettivi:

  • Esercitati con più costanza: Usa la stessa routine di riscaldamento in palestra (o in casa, se ti alleni in casa).
  • Diventa più creativo: Segui un rituale propizia-creatività prima di iniziare a scrivere, disegnare, cantare o progettare un corso.
  • Inizia ogni giorno senza stress: Crea un rituale mattutino di meditazione, stretching, respirazione o leggero esercizio fisico.
  • Dormi di più e meglio: segui un rituale di “spegnimento” prima di andare a letto, evitando errori comuni come guardare tv, tablet, smartphone…

Il potere di un rituale o, come lo chiamo io routine pre-gioco, sta nel fatto che fornisce un modo a prova di bomba per iniziare il tuo “vero comportamento virtuoso”. È come il motorino di avviamento della tua auto: non è il MOTORE, ma senza quello il motore non parte.

Mettila in questi termini.

Tutti sanno più o meno quali sono le cose giuste da fare per ottenere un certo risultato.
Il problema è che non lo fanno, no?

E, se da un lato (come hai visto nella prima parte di questo post) conta molto il “livello di attivazione”, qui hai capito che ti serve un catalizzatore, qualcosa che abbassi in modo semplice, rapido e sicuro l’energia richiesta dal comportamento da attuare.

Questo è precisamente il compito delle “routine catalizzanti“, il vero tocco di magia della super-produttività dei top performers e dei Numeri 1, in ogni settore e in ogni posto del mondo.

Sono talmente importanti che le vedremo con calma e completezza nella prossima parte.

Per oggi ricordati queste 3 cose:

  1. Metti a calendario la tua abitudine da creare
  2. Non aspettare di essere motivato (non serve a nulla)
  3. Crea un rituale semplice ma costante da cui iniziare

Continua… >>


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