Come buttare 12 anni e capirlo troppo tardi (+ rivelazione scandalosa)

anni buttati sui libri

10 anni e 1 giorno fa, esattamente il 26 giugno 2005 mi laureavo in ingegneria civile.

Di quel giorno ricordo ancora:

  • il caldo tremendo (non molto diverso da quello di questi giorni)
  • la felicità dei miei genitori, suoceri e futura moglie Manuela
  • lo scazzo mio più totale

Già, perché quando stai in un posto per 12 anni, altro che le ragnatele e la muffa ti vengono…

Ero davvero stufo marcio di quel posto, ero arrivato ad odiarlo.

E pensare che all’inizio non era così: avevo fatto quasi alla pari i primi 3 anni. Ma poi era arrivato il tracollo del biennio finale, quando ancora non si parlava di BIENNIO.

Posso infatti vantarmi di essere uno degli ultimi laureati del Poli di Milano con il vecchio ordimento. E allora??? Chissenefrega 🙂

Qualche anno prima avrei potuto persino finire sui giornali: nel NECROLOGIO.

Devi sapere che quando leggi le notizie di qualche ragazzo che si è buttato dalla finestra, sotto un treno o si è impiccato… beh, quel ragazzo avrei potuto essere io.

Perché avevo bluffato per quasi 2 anni con i miei genitori con gli esami dati e non dati. Falsificando il libretto, chiedendo nel giro di 4 anni allo stesso prof.  2 titoli di tesi diversi.

Ma soprattutto, avevo addirittura comunicato il giorno della mia laurea… quando ancora mi mancavano qualcosa tipo 6 esami (ora ho perso davvero il conto).

Salvo poi spifferare il tutto alla mia ex pochi giorni prima (ti lascio immaginare la reazione) ed ai miei genitori che per poco non mi mandarono al ricovero dalla disperazione e sconforto.

buttato via anni di studio

Poi però fui fortunato, perché:

  • venni perdonato
  • trovai una nuova fidanzata (ora moglie)
  • e terminai alla scandalosa media di 1 esame/anno

Se stai chiedendoti perché ti sto raccontando i cavoli miei in questa mail post-vacanziera…

Eccoti prontamente accontentato 🙂

Perché ha tantissimo a che fare con la Gestione del Tempo ed il raggiungimento dei tuoi obiettivi, a 360°.

Voglio condividere con te alcuni insegnamenti che ho tratto da questa lunghissima parentesi ad ingegneria:

  1. Quando sai esattamente cosa vuoi (specializzazione corretta nel mio caso), trovare un modo per raggiungerlo è più facile
  2. Buttare 12 anni è molto peggio che arrivare a 3 e poi dire “ho sbagliato tutto, cambio strada”. Ma bisogna avere la lucidità per accorgersi… e un coach/consigliere a volte è vitale in questa situazione
  3. Nulla è davvero irraggiungibile, nemmeno nel momento più buio e sconfortante, quando ti senti una vera merda e, nel frattempo, hai energie mentali pari a zero per ripartire
  4. La trasparenza paga quasi sempre e gettare la maschera ha un effetto dirompente e libera-energie
  5. Condizionare un traguardo ad un premio aiuta molto e fornisce un discreto propellente (nel mio caso Manuela aveva detto “niente laurea niente matrimonio”)
  6. Spendere qualche giorno, settimana o mese in più sulla progettazione della vita, così come di un business, dà una leva incredibile a regime ed evita perdite di tempo, energie e denaro incalcolabili
  7. Rimandare le decisioni difficili, le azioni quotidiane e le prove della vita è una ricetta infallibile (per quanto molto umana e diffusa) per arrivare a 40 anni e dire “non ho combinato proprio nulla di buono finora?”

Procrastinare e tirarla per le lunghe infatti non ha mai giovato a nessuno.
Me per primo.

Rimandare una scelta o azione, sia che tu sappia quello che davvero vuoi nella vita sia che no, non è mai una buona idea. Ti tiene al palo con una catena d’acciaio che blocca ogni tua energia creativa.

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Infatti, se sai quel che vuoi e rimandi l’esecuzione, o sei un folle o uno sprovveduto autolesionista.

Se non lo sai, come puoi pretendere di ottenere qualcosa di valore dalla vita, se non agisci mai e non ti prendi nemmeno un momento per rifletterci su…

Credo che la PROCRASTINAZIONE sia davvero uno dei mali incurabili

del nostro secolo e, proprio per questo (come ho già detto in alcuni audio, webinar e post) sto dedicandomi da mesi alla creazione di qualcosa davvero di speciale che possa sconfiggere questa tendenza naturale

  • per sempre e definitivamente
  • in modo semplice ed quasi-automatico
  • qualunque sia il campo di non-azione
  • ad ogni età e grado di istruzione

Ad oggi io ho già le idee piuttosto chiare e molto del materiale è già pronto e vorrei metterlo a disposizione al ritorno delle ferie, quando scattano i buoni propositi, stile anno nuovo 😉

a prova di bomba

Tuttavia vorrei davvero creare qualcosa a prova di bomba, che:

  • non lasci scoperto nessun dubbio, in nessun campo
  • risponda a tutte le domande più scomode
  • soddisfi ogni caso specifico (anche quando ti sembrerà assurdo)
  • funzioni per un target di italiani, mentre molta della roba che ho trovato è di matrice anglosassone
  • sia efficace anche dove altri metodi hanno fallito, sia per obiettivi lavorativi che non

Per questo ho bisogno come mai prima d’ora del tuo aiuto e dei tuoi consigli super-preziosi.

Ho preparato alcune semplici domande. Mi vuoi aiutare?

Clicca qui sotto per rispondere al breve sondaggio:

>> https://it.surveymonkey.com/r/QCR3S5W

 

Grazie di cuore per il tuo aiuto.

A prestissimo.

Davide

 

P.S. Se vuoi sapere come ho fatto nel concreto a finire gli esami, nonostante tutto il macello combinato, ti ho lasciato la risposta nella pagina del sondaggio.
La sua semplicità ti lascerà senza parole… Ma ha funzionato.

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