L’errore che fanno le persone intelligenti: movimento vs azione (parte 2)

Chiariamo un concetto centrale

È davvero molto facile fare queste azioni (cioè movimenti) e convincerti che ti stai muovendo nella direzione giusta.

“Oggi ho parlato con 4 potenziali clienti. Ottimo, ci siamo quasi.”

Oppure

“Mi sono fatto 2 ore di brainstorming per questo nuovo corso che voglio creare. Manca davvero poco.”

Il movimento è un subdolo bastardo: ti fa sentire COME SE stessi davvero realizzando gli obiettivi e raggiungendo i risultati. Ma, in realtà, stai solo preparandoti a farlo. E, quando la preparazione diventa una forma di procrastinazione (ossia nel 99% dei casi) è il momento in cui devi cambiare qualcosa… se non vuoi davvero ritrovarti tra mesi o anni:

  • nella stessa identica situazione di prima
  • con il morale ancora più sotto-terra
  • con l’autostima distrutta irrimediabilmente
  • avendo perso la faccia e la fiducia di amici, parenti e potenziali partner commerciali
  • con un fatturato in preoccupante calo (o con l’azienda chiusa)
  • con gli stessi 15/20 chili di troppo e qualche acciacco in più dovuto all’età
  • ma soprattutto…
  • con il perenne rimpianto che hai sprecato la tua curiosità e la tua intelligenza senza ottenere quello che avrei potuto ed era assolutamente alla tua portata

Ecco quindi cosa puoi fare per ribaltare una volta per tutta questo trend negativo e l’impasse che ha condizionato finora molti dei tuoi NON-risultati.

Idee per fare “Azione Vera”

Sono sicuro che se ti metterai a cercare su internet (brutto drogato che non sei altro… sì… ho detto “dro-ga-to”) troverai decine di suggerimenti per fare delle vere azioni.

Per questo te ne dirò due – e soltanto due – e voglio assolutamente che inizi e finisci con queste, senza entrare nel tuo loop consueto e chiederti:

Vediamo se ci sono altre tecniche su Google…
Fammi fare una ricerca…

Giuro, se mi capiti sotto tiro, esco da questa pagina e ti strozzo con queste stesse mani.

Leggiti queste due e fila – subito – a metterle in pratica.

Hanno funzionato con me (che sono un procrastinatore seriale e un drogato di informazioni) e funzioneranno anche con te. Ne sono stra-sicuro.

1. Metti a calendario le tue azioni.

Due volte alla settimana (decise rigorosamente la settimana prima) creo nuovi contenuti, articoli, email, webinar o corsi. È la mia programmazione, funziona e mi permette di ottenere risultati immediati.

Per l’allenamento, ora che sto scrivendo, dedico un giorno alla settimana al nuoto (circa 90 minuti filati) e due giorni alla corsa (una sessione corta ma veloce e una più lunga e lenta). Non perdo tempo a pianificare nei dettagli: mi butto in acqua o inizio a correre. Fine. Faccio azione, non movimento (anche se in questo caso… sarebbe proprio movimento in senso tecnico, ma ci siamo intesi, ok?)

Per obiettivi e cambi di abitudini questo è l’approccio migliore. Metti nel calendario e NON trovare scuse per saltare o rimandare: e questa, ti assicuro, è la parte più difficile.

2. Scegli una data per passare da movimento ad azione.

Ho sperimentato sulla mia pelle che per alcuni obietti “complessi”, impostare una pianificazione giornaliera o settimanale non funziona così bene.

Questo è il caso in cui il risultato atteso si verificherà solo una volta: per esempio quando pubblichi un libro, lanci un nuovo corso, fai un esame o completi un lungo e complicato progetto… o finire la tua prima maratona, perché no?

Questi obiettivi complessi richiedono certamente una fase preparatoria iniziale, fatta di tante piccole parti (che abbiamo chiamato movimenti). Ma hanno soprattutto bisogno – dopo – di una valanga di vere azioni.

Per esempio potresti pianificare ogni settimana di scrivere un capitolo del tuo libro, ma per il lancio vero e proprio potresti impiegare settimane o mesi a studiare dove presentarlo, con chi parlarne, dove farti intervistare…

In situazioni come questa la soluzione migliore è quella di scegliere una data, metterla nel calendario e renderla pubblica. Il giorno X è quando questo succederà.

Esattamente come quando ti devi sposare.

Non sai ancora nulla di quello che ti aspetta in quei mesi (e tanto meno di quello che ti aspetta dopo, eh eh), ma hai la certezza quasi-assoluta che quella data sarai all’altare, pronto al 1000% oppure no.

Per grandi progetti o obiettivi unici è il migliore approccio anti-procrastinazione che io abbia conosciuto e provato in prima persona più e più volte. Avere una scadenza ti leva dal movimento e ti mette in azione.

Ora scegli l’azione da fare

Non confondere mai l’attività con il raggiungimento di un risultato.
—John Wooden

Questa è l’unica certezza che hai: il movimento non produrrà mai un risultato finale e concreto. L’azione sì.

Quando sei in movimento stai pianificando, strategizzando (si può dire???) e imparando. Non c’è nulla di male, sono tutte cose buone MA non produrranno mai un effetto immediato e un avanzamento super-tangibile verso i tuoi obiettivi.

Chiediti seriamente: stai facendo qualcosa o stai solo preparandoti a farla?

Vuoi dimagrire? Inizia a ridurre i carboidrati e buttare i dolci che hai in casa.

Vuoi iniziare a correre? Metti le scarpe da running, una maglietta ed esci di casa.

Vuoi trovare nuovi clienti e vendere di più? Oggi, grazie a un corso online o a un webinar, puoi farlo anche tu e in poco tempo.

Sei pronto a dire BASTA alla procrastinazione?

Se hai deciso di prendere definitivamente le redini della tua vita e del tuo successo ho una buona notizia per te. Corri alla pagina successiva per scoprirla ;-).

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