10 Azioni (ingiustamente sottostimate) che fanno le Persone di Successo

Sei pronto a diventare una centrale termonucleare di super-produttività? Davvero? Ma, dai, non prendiamoci in giro… Ritorna pure alla tua vita normale, con qualche sprazzo occasionale di produttività, seguito dalla lunga striscia di non-faccio-nulla-di-significante.

Certo, potresti sentirti a volte una merdaccia, ma almeno non ti sei sbattuto molto e puoi continuare semi indisturbato il tuo tran-tran. Secondo me ne vale la pena… lo dico seriamente.

Cosa c’è? Ti sei arrabbiato? Allora aspetta.

Sei davvero stufo marcio di questo ciclo di alti e bassi, oppure no?

E’ importante, sai, perché se vuoi essere davvero una macchina da guerra di efficacia ed efficienza (invece di limitarti a leggere libri e blog come questo), devi cambiare. E non comprando l’ultima App di gestione delle liste o diventare una ninja dell’agenda.

Ma facendo le cose, le stesse cose di prima, in modo diverso. Pensando diversamente. Cambiando la tua vita in modo sottile ma potente, come fanno in questi 10 esempi molte delle persone super-produttive.

 

1. Smettono di pensare quello che pensano gli altri di loro e delle loro scelte o idee

Attento, non perché fa figo o perché vuoi fare a tutti costi il ribelle senza una causa, 100% alternativo. Affatto. Le persone produttive sono troppo occupate per perdere tempo a preoccuparsi del fatto che possano piacere agli altri o meno. Se vengono considerati fighi bene, se dei coglioni bene lo stesso.

Hai presente Dante nell’Inferno:

Non ti curar di lor, ma guarda e passa.

Le persone efficaci sono quelle che fanno, cambiano, muovono e scuotono il mondo in modo da cambiare la definizione di “grande”. Vuoi essere produttivo? Allora devi abbandonare la preoccupazione per le opinioni del tuo gruppo, i tuoi pari, gli amici, di chi detta le mode.

Lasciali pure prendere fiato e cambiare aria alle corde vocali, lasciali inseguire ciò che per loro è figo. Tu sarai quello che cambia realmente il mondo.

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2. Hanno smesso di cercare di rendere tutti felici, molto tempo fa. Persino Gesù.

Infatti, le persone produttive hanno imparato che è davvero importante dire di NO per fare del vero bene agli altri. Perché quello che rende le persone felici spesso non è la stessa cosa che ci rende efficaci.

  • I tuoi amici vogliono uscire con te e divertirsi un po’… ogni sera o quasi.
  • La tua mammina vuole che vai a trovarla… ogni fine settimana.
  • Tua moglie vuole che la chiami… ogni 2 ore.

Tutte le persone importanti della tua vita vorrebbero da te più tempo, attenzione, romanticismo. Il tuo gatto invece vuole solo essere coccolato.

Niente di male o di strano in tutto questo, ma rendere felici tutti gli altri finisce con il lasciarti senza energie per fare le TUE cose;

come puoi cambiare il mondo se corri costantemente dietro all’agenda degli altri?

Devi imparare a dire di NO. Lascia che i tuoi amici e parenti trovino la loro felicità da soli, mentre tu sei impegnato a fare quello che sai ti renderà migliore. Tranquillo, possono farcela anche senza di te. Non succederà nulla se per qualche volta salterai un appuntamento o una telefonata.

Dì SI a relazioni sane, che ti lasciano tempo e spazio per essere la persona produttiva che vuoi diventare.

Parliamoci chiaro. Perfino Gesù Cristo si è fatto i cazzi suoi. Appena ha avuto chiara la sua missione mica è rimasto a fare compagnia a mamma e papà… Ennò… Era al tempio a predicare. E quando arrivato a 30 anni ha iniziato a girare mezzo mondo (di allora), non è che si è fermato ad ogni osteria per fare baldoria.

Tutte le volte che lo faceva aveva un piano in mente e succedeva un mezzo miracolo o qualche casino…

Questo vuol dire avere le idee chiare. Non vengo a cena a Cana da 2 barboni che non hanno nemmeno pensato a comprare abbastanza vino, ma perché so che posso fare il fenomeno e che il miracolo che compierò finirà nella Storia.

Tutto a tavolino, magistralmente. Da copiare e incollare. Con buona pace di mammina e paparino.

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un passo alla volta

3. Scelgono e portano a termine poche cose alla volta

Sfatiamo un mito. Essere una persona produttiva ed efficace non vuol dire essere un supereroe. Non sei sulla terra per salvare il mondo da un invasore alieno o da Renzi o Berlusconi… Sei qui per fare il tuo lavoro al meglio, qualunque esso sia.

Scrivere, inventare, aiutare gli altri grazie a qualche tua capacità. Ma se le tue forze sono divise tra molte attività e impegni, probabilmente non riuscirai a combinare molto in nessuna.

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Scegli poche aree essenziali della tua vita che contano davvero per te, e cerca di fare il massimo solo in queste; anche se questo vuol dire che dovrai trascurare molte altre cose ed interessi.

Potrai farlo quando avrai terminato con successo gli obiettivi che ti sei dato.

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4. Hanno poche priorità, ma ben definite

Quando le persone produttive si impegnano in poche aree (ma scelte con grande cura), sono queste stesse aree a definire le priorità della loro vita. E, a questo punto, lasciano che il resto della vita faccia il suo corso, con tutte le altre attività che diventano non-prioritarie.

Ciò non vuole dire che smettono di dedicarsi anche ad altro, ma lo fanno con un filo di gas. Perché sanno che se c’è una scelta da fare, del tempo extra da dedicare, tra qualcosa ad alta importanza e qualcosa che non lo è, ciò che è prioritario vince sempre.

 

5. Scelgono di fare meno cose, ma che contano

Molti si immaginano una persona super-produttiva come qualcuno che passa come un martello pneumatico da un’attività all’altra, eliminando migliaia di cose-da-fare da liste chilometriche, sia cartacee che elettroniche.

Si sbagliano di grosso. Niente di più sbagliato.

Essere efficaci non vuol dire questo. Sei produttivo quando impari a dire di NO alla lista interminabile di cose che potresti fare (ed altri vorrebbero che tu facessi per loro). Ci sarà sempre qualcosa in più da fare, in ogni area: personale, casa, relazioni, lavoro, hobby.

La lista è infinita, ma il tempo è limitato. Per questo la lista delle priorità (come suggerisce Leo Babauta in ZenHabits) deve essere corta.

Chi è efficace davvero decide di affrontare al meglio solo poche cose importanti, focalizzandosi al massimo e dedicandogli tutte le energie cercando di portare a termine un solo compito alla volta.

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non barano e fanno i loro compiti

6. Non cercano di barare o evitare il lavoro

Il mondo chiede a gran voce un manuale “diventa ricco in pochi semplici passi”, infatti se cerchi su Amazon ne troverai una quantità smisurata.

Ovviamente nessuno di questi funziona davvero.

Le persone di successo sanno che il vero successo arriva all’improvviso, ma dopo mesi ed anni di duro lavoro. A farsi un culo quadro che non augureresti nemmeno al tuo peggior nemico.

Chi è produttivo non passa il tempo cercando di evitare il lavoro, tirarsi fuori sul più bello, o cercando di capire come può imbrogliare per arrivare ad essere il primo della fila. Fare il Romano, il Napoletano o l’Italiano della situazione non ti aiuterà certamente.

La gente di successo fa il lavoro e basta.

Quanto tempo investi ogni giorno a migliorare i tuoi sistemi, rendere più snella la tua organizzazione, riprogettare le tue applicazioni, impostare il posto di lavoro, istruire la tua segretaria o cerchi di semplificare e ridurre il tuo carico di lavoro?

Attenzione, non è detto che questo cose non siano importanti.

Sistemi, organizzazione, postazione di lavoro, flusso di informazioni, aiuti e semplificazioni sono ottimi metodi e strumenti di produttività.

Tuttavia non sostituisco quella parte della giornata in cui ti metti con il culo inchiodato alla sedia e non ti alzi fino a quando non hai finito di fare i compiti prioritari che ti eri dato. Devi farti un mazzo tanto anche tu, non far correre gli altri e basta.

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7. Vedono il lavoro in modo diverso rispetto a te

Parlando di lavoro, qual è il tuo atteggiamento nei suoi confronti? Esserne consapevoli racconta molto riguardo a quanto tu sei (o potrai essere) produttivo o meno.

Se fai parte della media, probabilmente vedi il lavoro come un lago di guano attraverso il quale devi passare per poi arrivare sulla spiaggia del divertimento. Non c’è niente di male in tutto questo, ma non ti renderà certamente una persona efficace e super produttiva.

Resterai nella media.

Le persone di successo capiscono che il lavoro – qualunque esso sia e possa sembrare – è un privilegio.

Il lavoro è il modo in cui noi facciamo le cose e cambiamo le cose.

Grazie al lavoro raggiungiamo i nostri obiettivi e lavorare è una condizione necessaria (ma non sufficiente) per essere produttivi.

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Che sia il lavoro per cui vieni pagato, quello che chiami “carriera”, quello che fai perché ti piace o quello che devi fare a casa tua, lavorare è il modo unico che tu ha per far accadere le cose.

Non è un dovere, è un diritto. E’ il tuo potere, è nelle tue mani. Comunque vadano le cose tu qualcosa lo avrai fatto. Sta a te decidere la qualità di questo risultato finale. E questo puoi farlo solo tu. Ecco perché è POTERE.

Ogni giorno, ovunque, hai il potere di scegliere, di fare e di lavorare in un certo modo per far accadere le cose che ti attorniano e che tu chiami VITA.

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8. Studiano (ma non troppo), prima di iniziare

Le persone di successo sanno che la conoscenza è potere. O, meglio, che se agiscono con delle solide basi teoriche alle spalle il risultato è più efficace e certo.

Quando hanno scelto su quale area concentrarsi ed hanno definito le loro priorità, iniziano la ricerca. Trovano persone che conoscono quello che devono fare e creano delle relazioni. Fanno interviste. Leggono studi e report, giornali e riviste, libri ed bilanci. Prendono appunti.

Sviluppano abilità e poi iniziano a fare, in modo concentrato e, soprattutto, evitando di perdere tempo su strade poco efficaci e di incorrere in errori banali. Perché qualcuno li ha già avvertiti.

Modern Business Concept

9. Perdono meno tempo a pianificare di quanto tu possa pensare

I piani sono utili ma non saranno mai privi di errori o, come meglio direbbe il Generale Eisenhower (di cui parlo anche a pag. 32 del mio libro, a proposito di “quadranti del tempo”):

Nella preparazione per la battaglia ho sempre trovato che i piani sono inutili,
ma la pianificazione è indispensabile.

La vita cambia di volta in volta e “shit happens”, dicono gli inglesi. Le persone produttive sanno bene che un piano è solo un punto di partenza, che incontreranno certamente tanta immondizie e dovranno spalare tonnellate di merda che gli eventi nefasti e le persone invidiose gli butteranno addosso.

Un buon piano assomiglia più ad una bussola che ad una cartina stradale. Ti aiuta a puntare nella direzione esatta, ma non ti dice esattamente quale ponte attraversare, che tipi di strade troverai e se ci sono autogrill ogni 25 km e benzinai ogni 50.

Le persone di successo si ricavano del tempo per mettere insieme (dopo aver studiato ed essersi preparati a sufficienza) un piano decente che fornisce loro un punto di partenza e una direzione piuttosto definita verso l’obiettivo che intendono raggiungere.

E poi iniziano, cambiando percorso ogni volta che trovano ostacoli lungo la strada; a volte li saltano, a volte li sfondano, altre li aggirano. Ma con la bussola in mano sanno sempre dove andare.

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rischi e imprevisti

10. Danno per scontato che i rischi fanno parte del gioco

La specie animale assai diffusa, detta uomanoide medio, ha la convinzione che, se facciamo le cose giuste, saremo salvi.

Così cerca di eliminare ogni genere di rischio e pericolo, sia esso reale o emotivamente immaginario. Ma non funziona così, non potrai mai fare nulla o abbastanza che porta il rischio fuori dall’equazione della vita. Te lo ripeto:

non potrai mai fare nulla o abbastanza che porta
il rischio fuori dall’equazione della vita

La vita stessa è un rischio, da quando nasciamo a quando crepiamo. Funziona così e basta. Così, mentre l’umanoide medio investe tempo, energie e tonnellate di denaro per proteggersi le spalle ed evitare il minimo rischio, le persone di successo ed efficaci sono proattive e scelgono deliberatamente i rischi che vogliono correre.

Dopo tutto, se sei ancora vivo, è perché hai corso qualche rischio finora. Fosse anche uscire di casa per entrare in auto e guidare 1 ora per andare al lavoro.

Puoi essere vittima impaurita dei rischi o conoscerli, accettarli e mettere in conto che fanno parte del gioco. Soprattutto se vuoi arrivare rapidamente da qualche parte.

Bonus: Scarica la versione Audio di questo post per poterlo ascoltare in viaggio e mentre fai sport.

Ora però veniamo concretamente a te.
Quali di queste 10 sfide ti impaurisce di più, quali hai già affrontato e come è andata?

Condividi nei commenti la tua esperienza e fammi sapere i tuoi progressi.

Dacci dentro (e rischia), avrai successo.

Davide

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Articolo ispirato da Lifehacker e FreakishlyProductive

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