Ecco perché la Curiosità è la causa #1 dei Fallimenti (e cosa devi fare)

Curious-Kevin

Domani partirò di nuovo per le vacanze.

Me ne andrò in montagna stavolta: destinazione Aprica – Valtellina (SO)

E vorrei portarmi un ricordo di te su cui riflettere

Starò in una piccola casetta dei miei fuori dal paese che, soprattutto negli anni di università, è stata testimone di miei più grandi momenti di produttività e relax. Insieme a braccetto.

Ricordo infatti che, quando avevo da poco aperto la HelpTech (così si chiamava la mia ditta di informatica), mi ero preso quasi 10 giorni sabbatici per… STUDIARE.

Sì, hai letto bene. Studiare 🙂

Ed ecco cosa c’è che non ti torna…

Alcuni giorni fa ti ho raccontato di quando ero ancora iscritto al Politecnico e facevo finta di studiare. Mentre in realtà stavo già lavorando e pensando che ingegneria non sarebbe stata affatto la mia strada.

Così, in quei 10 giorni sabbatici, in cui in teoria avrei dovuto studiare “meccanica dei materiali e della frattura” (una frattura di palle che nemmeno immagini…) mi ero portato come compagnia un vecchio notebook HP con Access 2002, con il quale in meno di una settimana misi insieme il 90% del codice di un programma per gestire gli affitti di immobili che mi aveva commissionato pochi giorni prima la mia amica Patrizia.

Soli 7 giorni per scrivere un software. Da zero.

Ti ho voluto raccontare questo episodio di tanti tanti anni fa (mi ricordo ancora le caprette che venivano a farmi compagnia insieme al pecoraio Luigi, un ex Charles Bronson che ora ha aperto un agriturismo da favola) perché non più tardi di qualche giorno fa, dopo il webinar con Emanuele Properzi su

>> come pubblicare e promuovere al meglio il tuo libro

ho ricevuto questo super commento sul video YouTube da parte di Chiara di dettochiaramente.it.

Te lo riassumo:

  1. Quello che fate è interessante
  2. Ma contano solo i risultati
  3. Quindi, basta pugnette e studio, mi metto a produrre REALMENTE

Credo che Chiara abbia colto nel segno.

Se sei anche tu molto curioso, vergognosamente curioso come me (e senza essere ficcanaso, per intenderci) al 99% soffri della sindrome del Collezionista di Informazioni:

  • Ne vuoi sapere sempre di più.
  • Ti appassioni a ciò che è nuovo ed interessante.
  • Cerchi di trovare metodi più rapidi e scorciatoie per arrivare ai tuoi obiettivi

Il che non è un MALE dopotutto.

Ma di quante persone così hai sentito parlare?
Quante hanno poi raccolto risultati?
Quante sono riuscite a raggiungere i loro obiettivi?

Te lo dico io. Pochissime.

Perché la curiosità è quella molla che li anima MA li ammazza.

Come una mantide religiosa: ti scopa e poi ti mangia. E’ come una DROGA. Tra le peggiori.

la curiosità è una droga

Ecco perché apprezzo ancora di più il commento di Chiara. Perché ad un certo punto è necessario prendere un momento di distacco dal mondo.

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Lontano da tutti (se possibile) e lontano da libri, web etc… per dedicarsi alla PRODUZIONE propria.

  • Basta studiare.
  • Basta ricerca.
  • Basta spendere.

Si deve CREARE qualcosa di nostro.
Che resti nel tempo.
Meglio se vendibile online 😉

Ti ricordi del mio software?

Quanto ci avrei messo a farlo se fossi rimasto a casa, nel vecchio ambiente e contesto, immerso tra libri, quaderni e tentazioni telematiche?

Invece, cambiato il luogo, la compagnia… Focalizzato il lavoro al 100%, secondo i miei ritmi più naturali, sono riuscito a completare il tutto in men che non si dica.

(Per inciso andavo e tornavo ogni giorno dal paese a piedi, facendo quasi 2 ore di sana camminata).

E ho venduto quel software per 3 anni di fila con risultati più che soddisfacenti.

Lo stesso sono sicuro riuscirà a fare Chiara.

E sono certo puoi farlo ANCHE TU.

 

ECCO cosa devi fare per riuscirci (senza impazzire)

1) Trova un lavoro, progetto, libro… che sei sicuro al 90% di completare in 3 giorni. E scrivilo. Fai un piccolo MEMO/riassunto su quello che sarà il prodotto finale del tuo lavoro.

1bis) Se hai dubbi sul punto (1) pensa a qualcosa di più corto, piccolo, breve, rapido, semplice…

2) Stampa o raccogli in un pc tutto il materiale che potrebbe servirti per completare il progetto.

2bis) Non lasciare fuori nulla dal punto (2). Fai finta di essere in Nepal senza internet e telefono.

3) Con la tua famiglia trova 3 giorni di fila per i quali tu possa assentarti completamente. Questo vuol dire dormire fuori, ad almeno 90 minuti di distanza.

4) Prenota un B&B, albergo o simili e pagalo in anticipo.

5) Avvisa al lavoro che te ne starai via questi 3 giorni e che non sarai reperibile per nessun motivo. Tanto non sei il 118, il 113 o il Presidente USA.
Il mondo continuerà anche senza di te.

6) Parti… e produci.

Fidati. Hai il mio permesso.
Funzionerà divinamente bene (anche se adesso sei pieno di dubbi)

Ed ora posso partire soddisfatto. 😀

buon viaggio

Da TE mi piacerebbe ricevere in questi giorni una risposta a questo piccolo sondaggio.

>> SONDAGGIO: 3 Giorni per Produrre come 300

Sai che ci tengo molto a sentire il tuo parere su nuovi progetti, idee e iniziative… MA servirà soprattutto a te per chiarirti le idee su quello che vuoi davvero realizzare nella vita o sul lavoro (ma ancora non è arrivato).

Un abbraccio e buone ferie.

Dacci dentro, fai il primo passo (e lasciami il tuo feedback) e avrai successo.

Davide

 

P.S. Se per caso stai pensando “sì, ma se poi non vendo nulla?” sappi che questo non è il momento ideale per farsi ulteriori pippe mentali.

Impara ad affrontare un problema alla volta

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Nemmeno io consiglio di pensare al PRODOTTO prima di avere una potenziale clientela.

Ciò detto, se:

  • non sei ancora riuscito a creare nulla di compiuto – hai un problema
  • non conosci il tuo mercato – hai un altro problema
  • non sai come venderlo – hai un enorme problema

Mettiamola in questi termini, allora. Per avere successo dovrai imparare a fare tutte e 3 le cose. Con l’esercizio “sabbatico” imparerai a creare un prodotto. Il resto, poco per volta, arriverà anche quello.

E’ sempre così. Ma, come Chiara, devi FOCALIZZARTI. O resterai con un pugno di mosche in mano.

P.P.S. Ora muovi il culo, fai l’esercizio e condividi i tuoi risultati nel brevissimo sondaggio pre-vacanziero che ti ho preparato.

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